| concentratore | ||
| docs/modello | ||
| README.md | ||
| repository.yaml | ||
Add-on Domotica Work
Negozio di add-on Home Assistant per la flotta. Un add-on qui dentro si installa su qualunque impianto e si aggiorna su tutti alzando un numero di versione.
Add-on disponibili
| Cartella | Nome | Cosa fa |
|---|---|---|
concentratore/ |
Concentratore Modbus | Espone gli inverter ZCS al CCI e tiene rinfrescato il comando di modulazione |
Registrare il repository su un impianto
Dall'interfaccia: Impostazioni → Add-on → Negozio → ⋮ → Repository, incollare l'URL del repository.
Oppure dal fleet, senza aprire nulla:
ha_manage_addon(istanza="cliente-xxx", action="add_repository",
repository="https://git.domotica.work/domotica/addons")
ha_manage_addon(istanza="cliente-xxx", slug="<slug>", action="install")
ha_manage_addon(istanza="cliente-xxx", slug="<slug>", options={...})
ha_manage_addon(istanza="cliente-xxx", slug="<slug>", action="start")
Il Supervisor clona senza credenziali: il repository deve essere leggibile in anonimo dagli impianti. Si chiude a livello di rete, non con un flag privato.
Regole di casa
Ogni modifica al codice alza version in config.yaml. È l'unico
meccanismo che fa comparire "Aggiorna" sugli impianti. Se si modifica il codice
senza toccare la versione, gli impianti restano indietro e non lo segnala
nessuno.
Niente valori cablati nel codice. IP, slave, porte, tempi: tutto in
options con il relativo schema. È quello che permette allo stesso add-on di
girare su venti impianti diversi senza toccarne il sorgente. Nel repository non
deve finire niente di specifico di un cliente.
Ogni add-on ha un CHANGELOG.md. Home Assistant lo mostra nella schermata
di aggiornamento: è lì che si legge cosa cambia prima di premere il pulsante.
Aggiungere un add-on nuovo
Copiare docs/modello/ in una cartella nuova alla radice del repository,
scegliere uno slug univoco, riempire config.yaml. La cartella docs/ non
viene letta dal Supervisor, quindi il modello non compare nel negozio.